Grazie alle migliori condizioni di vita ed hai progressi della medicina veterinaria, negli ultimi anni le aspettative di vita degli animali d’affezione sono notevolmente aumentate.

Questo vuol dire che le persone che adottano un cucciolo o un gattino, attraverseranno, nel giro di alcuni anni, tutte le fasi della vita del proprio animale domestico, dall’età pediatrica, fino a quella geriatrica e vedranno il proprio animale cambiare non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche per quanto riguarda alcune esigenze e necessità di specifiche cure mediche.

L’invecchiamento nel cane e nel gatto 

è un processo fisiologico inevitabile e non deve essere considerato una malattia, ma una fase della vita che può influire sulla capacità adattative dell’organismo di mantenere attivi i diversi processi metabolici ed aumenta quindi la probabilità di insorgenza delle malattie.

Non è sempre semplice definire l’inizio dell’invecchiamento nei nostri animali domestici, il processo è variabile per ogni individuo, avviene gradualmente e può talvolta passare inosservato agli occhi dei proprietari; esistono inoltre differenze legate alla specie, alla taglia (cani di taglia piccola tendono ad essere più longevi ed invecchiare più lentamente rispetto alle razze giganti), allo stile e condizioni di vita.

In generale la maggior parte dei cani e dei gatti inizierà a manifestare i primi effetti dell’invecchiamento a livello cellulare verso i 7-8 anni, età in cui l’animale è considerato maturo, anche se esternamente tali cambiamenti saranno visibili verso gli 11-12 anni, età in cui l’animale è considerato anziano. I cani di grossa taglia invecchiano più rapidamente e sono considerati maturi già a partire dai 5-6 anni d’età e possono essere considerati anziani intorno agli 8-10 anni.

Quali sono le patologie di più frequente riscontro negli animali anziani?

Anche se cani e gatti possono manifestare i segni associati all’invecchiamento in modo differente e soggettivo, vi sono alcuni processi comuni che avvengono in tutti gli animali.

Oltre ai tipici problemi osteoartrosici con conseguente dolore, progressiva riduzione o perdita della normale mobilità e della resistenza fisica, gli animali anziani possono essere affetti da malattie metaboliche (come l’insufficienza renale cronica), endocrine (come il diabete mellito, le malattie tiroidee), cardiovascolari, neoplastiche, cognitivo-comportamentali (ad esempio demenza senile, cambiamenti comportamentali), dentali, respiratorie, ecc.

È quindi importante prestare particolare attenzione all’insorgenza di alcuni sintomi che potrebbero essere indice di patologie latenti, quali:

  • improvvisa perdita o eccessivo aumento di peso
  • riduzione o aumento dell’appetito
  • aumento della sete o dell’urinazione
  • difficoltà di movimento, rigidità, zoppia o riluttanza ad alzarsi o a saltare
  • comparsa di noduli o masse
  • sonnolenza o affaticamento eccessivo
  • disorientamento, ansia o comportamento inusuale
  • tosse, respirazione difficoltosa, ansimare eccessivo

L’invecchiamento è una tappa inevitabile nella vita ddi ogni essere vivente, ma è possibile rallentarne la progressione e permettere all’animale di invecchiare nel modo migliore possibile: la medicina preventiva rappresenta per questo l’approccio migliore!

La prevenzione si attua mediante:

  • Visita di controllo ogni 6 mesi
  • Esecuzione di un check-up geriatrico mediante esami del sangue e delle urine e procedure di diagnostica per immagini laddove necessario
  • Fornire alimenti di buona qualità in funzione dell’età e di eventuali problematiche esistenti
  • Mantenere una costante attività fisica sia nel cane che nel gatto

Lo screening sanitario periodico e costante, rappresenta un metodo insostituibile per individuare fattori di rischio e segni clinici non riconosciuti. Facendo visitare con regolarità il proprio animale anziano, si favorirà la diagnosi precoce delle problematiche associate all’invecchiamento ed altrettanto tempestivamente potranno essere attuati i sistemi di prevenzione e cura, al fine di prestare la miglior assistenza e preservare lo stato di salute, il benessere e la qualità di vita del pet anziano più a lungo possibile.